Il Generale

Pomodoro Verde

…alla fine anche i pomodori diventano rossi…

 

Perché devi sapere Capazzi… in Africa… nel deserto… Io ci sono stato… La Libia era nostra ai bei tempi! Se il generale Giuliani al posto di ammazzare cinquecentomila indigeni ne avesse ammazzati cinque milioni era ancora tutto nostro…

Là noi siamo ancora ben voluti dalla gente, soprattutto nell’interno del paese. Noi abbiamo costruito strade pozzi, abbiamo portato il benessere e il rigore. Devi sapere che un giorno mentre camminavo per le vie della città, ad un certo punto sentii un ritornello che mi era noto e mi fece subito pensare ai bei vecchi tempi, quelli là quando c’era Lui; ebbene stavano canticchiando “Faccetta nera”, canzone del grande ventennio, quando gli uomini erano uomini e le donne erano donne e che donne, donne capaci di tirare su dieci undici figli da sole, mentre l’uomo combatteva per la patria, altro che marce per la pace o per la fame nel mondo, quella è roba da donnicciole. Hai fame? Va a lavurà terun!

Mi segui Capazzi? Altro che adesso…

Il deserto comunque… lì si che fa caldo… ma è un caldo secco, non è malsano come qui nella bassa… perché è l’umidità il vero nemico, che ti entra nelle ossa e piano, piano ti fa venire l’artrite e la cervicale. Nel deserto noi stavamo in case prefabbricate ma con tutti i comfort, avevamo anche l’aria condizionata, ma ti dirò, la notte si dormiva meglio fuori perché l’aria era buona, era un’aria asciutta che faceva bene. Di giorno il caldo era micidiale Capazzi, sulla sabbia potevi farti cuocere le uova, però era un caldo buono, asciutto che ti faceva anche guarire la cervicale.

Capazzi tu soffri di artrite? Vai lì e ti passa tutto, altro che creme unguenti e pasticche, tutte cose da femmine, ma noi siamo uomini, uomini con gli attributi e che attributi, modestamente parlando!

Lo sai io cosa farei lì, nel deserto? Una prigione: bella, grande per punire veramente chi sbaglia… qui in Italia con questo stato fantoccio e sta religione… Io sono cristiano cattolico praticante, ma… sta’ filosofia del perdono fa diventare tutti delinquenti, tanto poi la gente pensa: poi mi pento… faccio un’offertina al patrono e… il perdono è arrivato.

Invece nei paesi arabi chi sbaglia paga. Hai rubato cento paghi cento, lì prima valeva la legge del taglione, occhio per occhio dente per dente. In Libia Ora non più, ma lì chi sbaglia paga, non so se te l’ho già detto ma io ci sono stato lì e sono andato a visitare le loro prigioni. Altro che tv, doccia, incontro con la moglie e altri fronzoli, lì niente. Erano in uno stanzone in una quindicina tutti seduti per terra con la schiena appoggiata al muro, avevano addirittura lasciato il segno sulla parete perché lì altro che doccia e bagno… al posto del water c’era un buco nel pavimento e anche stretto che dovevi avere buona mira, era come fare il tiro al bersaglio ma con le braghe calate come se uno si arrendesse, un controsenso, mi capisci… il gioco di parole… Va be’.

Quella si che era una prigione Capazzi, ecco io ne vorrei così anche in Italia per punire chi ha sbagliato. Qui da noi, nelle nostre galere la gente studia si laurea, tutto a spese dello stato che, non contento, gli dà anche uno stipendio per potersi pagare i vizi, le sigarette, la droga e le donne.

Ma che galere sono queste? In prigione si deve soffrire, si deve scontare la propria pena pensando a ciò che si è fatto di male e ci si deve consumare lentamente nel rimorso! Invece se si va a vedere una prigione italiana sembra di essere in un circolo dell’ARCI, fra un po’ mettono anche i videogames e i boeri vicini alla cassa del bar.

Ti piacciono i boeri Capazzi? Lo sai? Il cioccolato è un’invenzione degli americani per trasformarci tutti in loro schiavi. Iniziarono con quei bei quadratoni neri, datoci dalle truppe “alleate” se così si può dire, neri come le nostre camicie di un tempo, e poi gli amburger le patatine fritte la cocacola… Ci hanno in pugno. Ma io no, io resisto e tu Capazzi devi fare lo stesso! Noi siamo uomini veri, uomini di quel periodo… credere obbedire e combattere.

Capazzi cos’hai li in mano? E’ la carta di boero? Rosso… come quei bolscevichi che sono al governo e stanno usando le stesse tecniche degli americani, ma attento loro mangiano anche i bambini!

Capazzi dove vai? Ti faccio vedere i miei fucili… ho anche una scimitarra… Capazzi dai… non te ne andare dai… E va bene dai ti offro una cocacola dai giochiamo ancora… D’accordo ci vediamo magari sabato prossimo… compro dei boeri… Allora d’accordo per… ci vediamo… Io sono sempre qui… Arrivederci…

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