La Chiamata

Telefono

Mia nonna ha badato molto a me quando ero piccola sia dal punto di vista dell’istruzione che da quello della fede. La nonna era molto credente, pregava quasi in ogni momento e devo dire che ne è valsa veramente la pena perché e scampata fino a novanta due anni e in perfetta salute.

Riguardo alla mia istruzione, mi ha insegnato fondamentalmente due cose: a pregare e a giocare a briscola.
Lei però era proprio più brava di me, sapeva tutte le preghiere a memoria, anche le più difficili, e alcune le inventava da sola, per questo forse vinceva sempre a briscola.

Viste le ripetute sconfitte, spesso ero un poco sconsolata, ma la nonna per farmi coraggio mi diceva che se fossi andata bene al catechismo sarei diventata più brava di tutti anche a briscola perché il signore guida le nostre azioni.
Io però non andavo volentieri al catechismo, anzi ero spaventata dal doverci andare.

Don Clemente, il nostro parroco, un uomo grande e grosso con le sopracciglia spesse e ancora nere anche se non più giovanissimo, ci diceva gesticolando simbolicamente come un prestidigitatore: “Dio un giorno vi chiamerà e voi dovrete prestare bene attenzione alle sue parole, la sua voce riconoscerete, rassicurante e forte insieme, Lui vi chiamerà, vi inviterà a seguirlo e voi non saprete dirGli di no, così i maschietti che risponderanno alla chiamata diventeranno col tempo preti mentre le bambine suore e serviranno il signore per il bene di tutti per il resto della loro vita terrena, proprio come è successo a me”.
A queste parole i bambini, senza saper bene cosa facessero, si toccavano nei pressi del cavallo dei pantaloni e le bambine, sapendo che lo stesso gesto non avrebbe avuto la stessa efficacia fatto da loro, si tappavano le orecchie.

Ho vissuto gli anni del catechismo immersa nel terrore che quel Signore mi chiamasse, non mi era ben chiaro come lo avrebbe fatto, forse mi sarebbe apparso in sogno un angelo o una suora oppure mi avrebbe telefonato, io ingenuamente avrei risposto, e una voce, chiaramente la Sua, rassicurante e forte insieme, mi avrebbe detto qualche cosa, magari una parola magica, “sim sala bim” per esempio oppure “seguimi sono il tuo Dio” ma per telefono seguimi… seguimi dove ? al massimo: “ci troviamo di fronte al bar Angelus tra mezzora”.

Mia nonna mi rassicurava dicendo che era importante avere fede, e diventare suora non sarebbe stata una cosa brutta ma bensì un dono di Dio e come tale sicuramente bellissimo.

Da quel giorno capii finalmente le parole del Don quando diceva che è meglio dare che ricevere.
Parole sante Don, parole sante.

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13 thoughts on “La Chiamata

  1. posso dissentire? bellissimo racconto, assomiglia a tratti a delle finestre colorate della mia infanzia in in paesino padano..dove il prete del paesino sapeva tutto di tutti e dove ti faceva sentire in colpa per tutto. Fortuna che la mia nonna pregava quel “giusto” . Ti seguo perchè mi piace il modo in cui scrivi e quello che trasmetti:) A presto

  2. Un bel personaggio la nonna
    Anche la mia pregava, ma quel tanto per sentirsi in pace con se stessa
    A certe chiamate, se non si è predisposti, meglio non rispondere
    Baci
    Mistral

    Ps Bravo

  3. Fino a poco fa piangevo, fiumi di lacrime…per una poesia ! (che ha toccato corde profonde) e per la sua bellezza. Grazie per avermi riportata al sorriso e anche al riso con “La chiamata”, (malgrado il tema comunque sia davvero serio !) . Buona giornata 🙂

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