Gemelli

Immagine

Un lunedì mattina come tanti altri.

Uscii da casa presto, il cliente che dovevo visitare era situato verso il Mottarone, un posto un po’ sperso tra le colline, una media azienda metalmeccanica che produce caffettiere dalle forme più svariate, sicuramente per clienti altrettanto svariati. Caffettiere a forma di teiera per i più sbadati, a forma di abat-jour per i nottambuli e mille forme di questo e altri generi, arrossisco ancora al solo pensarci.

Tribolai un po’ per trovare la strada ma ora che ci penso, non mi dispiacque affatto, la strada era bella, piena di curve vista lago, in una splendida giornata nella quale era obbligatorio perdersi almeno un pochino.

Arrivai verso le nove e trenta, mi presentai in portineria e chiesi se era possibile parlare con il signor Gemelli. Il portinaio, un uomo leggermente gobbo dalle mani da scimmia mi disse sorridendo con un non so che di beffardo, che il Padrone era nel suo ufficio e mi stava attendendo. Mi indicò la strada, sempre rimanendo seduto, dicendo di seguire il corridoio e nel dubbio tenere sempre la sinistra, poi mi ignorò.

Con le precise indicazioni datomi dall’uomo scimmia entrai: prima nel bagno degli uomini, poi in un ripostiglio pieno di strani attrezzi e infine trovai l’ufficio del signor Gemelli.

L’ufficio era piuttosto grande, con un’ampia vetrata ad angolo vista officina, forse per controllare la produzione o semplicemente spiare gli operai. Tutto era piuttosto essenziale, niente lusso ne ammennicoli sulla scrivania, solo l’indispensabile per lavorare.

Mi presentai, sprizzando cordialità da tutti i pori. Lui, un uomo alto dagli occhi di ghiaccio e dai grossi baffi da zar, sulle prime rimase freddo e distaccato, sembrava non interessargli in modo particolare, nessuno dei prodotti da me propostogli, fino a quando gli mostrai uno nuovo micrometro di precisione, che detto tra noi non gli sarebbe servito assolutamente a nulla. Il signor Gemelli divenne finalmente più cordiale e riuscii persino a vendergli il modello di punta della serie, un gioiellino di precisione e volendo di lenta tortura se usato come schiaccia dita, magari dall’uomo scimmia o meglio ancora, sull’uomo scimmia. Mi bastarono una decina di minuti ancora per riuscire a concludere la vendita dello strumento, alla fine borbottò un po’ per il prezzo ma poi cedette.

Salutai il signor Gemelli e gli assicurai il rapido arrivo del suo prezioso strumento.

In portineria l’uomo scimmia era sempre li, fece però finta di non conoscermi, io feci lo stesso, poi uscii e prosegui il mio giro a caccia di possibili acquirenti.

Il giorno seguente feci l’ordine di spedizione rapida del micrometro per la ditta Gemelli di Armeno, due giorni dopo il pacco tornò indietro rifiutato dal cliente. Non capii: solo due giorni prima avevo parlato col proprietario ed era entusiasta del prodotto e lo voleva il più presto possibile.

Decisi di telefonare subito per avere una spiegazione per l’inaspettato rifiuto; forse un errore di un magazziniere. Chiesi al centralinista, di parlare con il signor Gemelli, forse lo stesso uomo scimmia da me incontrato. La persona all’altro capo del filo all’inizio fece finta di non capire, poi disse che non c’era nessun Gemelli in quella ditta. Io mi spazientii: “Sto’ parlando con la ditta Gemelli di Armeno?”. Il centralinista annui, così continuai: “Voglio parlare con il titolare”, a queste parole smise di fare ostruzione e si decise a passare la telefonata al signor Gemelli.

Cercai nella breve attesa di tranquillizzarmi e sfoderare la mia proverbiale cordialità. Mi presentai e lo aiutai a ricordare il nostro incontro di solo due giorni prima. Il signor Gemelli faceva finta di non ricordare assolutamente nulla, così rincarai la dose di spiegazioni a tal punto che praticamente gli ridissi le cose di cui avevamo parlato e gli magnificai nuovamente le caratteristiche del micrometro che in teoria aveva acquistato. La conversazione durò alcuni minuti, alla fine il signor Gemelli disse: “Mi spiace, c’è stato sicuramente un equivoco, perché come le ho già detto non ci siamo mai visti, io comunque, sono molto interessato al prodotto di cui mi ha appena parlato e sarei molto curioso di vederlo dal vivo”. Rimasi un po’ sconcertato ma decisi di non badarci, di gente strana ne avevo già conosciuta molta, poi un cliente è sempre un cliente e comunque questa volta gli avrei lasciato subito prodotto, fattura e tutte le carte per chiudere la vendita, quindi dissi che ero disponibile a passare il giorno seguente per una dimostrazione.

Il giorno seguente partii così nuovamente in direzione Mottarone, la giornata era ancora molto bella ma non avevo granché voglia di perdermi in giro, volevo chiudere quella vendita il più presto possibile. Arrivai, come la volta precedente, verso le nove e trenta, mi presentai subito in portineria.

Li c’era il solito uomo scimmia che fece finta di non conoscermi. Avevo deciso che non dovevo arrabbiarmi, sapevo che era una ditta di pazzi smemorati e che non potevo farci nulla, così dissi che avevo un appuntamento col signor Gemelli. Il portinaio, mise in scena dal vivo la commedia ascoltata per telefono, dicendo che non c’era nessun signor Gemelli e bla, bla, bla. Io sapevo qual era la frase corretta per avere le porte aperte, così dissi che avevo un appuntamento col titolare. L’ominide controllò sul taccuino poi annuì con sguardo interrogativo poi mi disse: “sempre dritto l’ultima porta a destra”. Bussai, il signor Gemelli mi fece entrare e si dimostrò molto cordiale e ansioso di vedere il prodotto. Alla fine della dimostrazione il signor Gemelli disse: “Molto, molto interessante, ha tempo ancora un attimo? così lo mostra anche a mio fratello, è proprio qui nell’ufficio a fianco, sono certo sarà entusiasta anche lui”. Io sorrisi dicendo: “Ne sono certo, come se l’avessi già fatto”.

Quando feci per uscire, in portineria due uomini scimmia cordialmente mi salutarono in coro.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...